Un fantasy divertente ma troppo infantile per essere apprezzato dagli adulti…
Dalla pubblicazione del primo volume della trilogia della Signora degli Elfi nel 2008 i lettori fantasy italiani hanno sempre più apprezzato ed amato l’astro nascente di questa brava autrice. Certamente Paola De Pizzol in arte M.P.Black si è sicuramente distinta tra gli autori emergenti del panorama fantasy per la freschezza e la leggerezza delle sue storie rivolte principalmente ad un pubblico di Young Adult che ama la mescolanza tra storie d’amore, situazioni di vita del mondo adolescenziale e fantasy con un tocco dark.
I Guardiani delle Anime non fa eccezione rispetto al filone intrapreso sin ora dalla Black. Gli elementi sin ora incontrati nei romanzi di questa autrice li ritroviamo tutti quanti tra le pagine di questa sua nuova opera. Ma vediamo nel dettaglio la trama:
Jacob Ross è un barbone, ma la sua vita sta per cambiare, per sempre. I Sette Re del mondo gli donano due Katane, che gli regalano l’immortalità e lo trasformano nel Primo Guardiano delle Anime. Il suo compito, ora, sarà quello di vegliare sugli Spiriti Antichi, anime erranti che si reincarnano in corpi di uomini e donne e che vanno aiutate a raggiungere, finalmente, la tanto agognata Luce. Brandon Davis, quasi diciottenne, frequenta la Fear High School, nel Maine. Le sue giornate trascorrono tra i libri, in compagnia del suo migliore amico Darryl Wright. Ma Brandon, timido, impacciato e sofferente di asma, non sa che la sua vita sta per cambiare, per sempre. Vania Chernikova, sedici anni, è la svitata della scuola. Ragazza punk, vive completamente isolata da tutto e da tutti, fuma quantità smisurate di sigarette e non lega con nessuno. E anche Vania non sa che la sua vita sta per cambiare, per sempre. In una girandola di emozioni, passioni e ricordi che si perdono nel tempo, Vania e Brandon dovranno affrontare i Guardiani delle Anime e la missione che verrà loro imposta. Una missione che li condurrà in un’epoca lontana, ricca di misteri e di magia, e che li vedrà costretti a rivivere una vita già compiuta e dimenticata. E scopriranno che, spesso, la realtà non è quella che sembra e che il confine tra il bene e il male è davvero sottile...
Anche qui come nei romanzi dedicati al personaggio di Lisa Verdi abbiamo a che fare con dei protagonisti che ricoprono il ruolo di predestinati. Brandon e Vania sono due ragazzi non ancora maggiorenni che nella loro vita di tutti i giorni sono un po’ emarginati rispetto ai loro coetanei: Brandon è un ragazzo timido, fifone e anche un po’ cocco di mamma, il classico secchione con gli occhiali mentre Vania, da tutti soprannominata “La Svitata”, è quel tipo di ragazza anticonformista che ama vestire punk, tenuta alla larga da tutti solo per il suo aspetto. I due ragazzi, che apparentemente non hanno nulla in comune, scoprono di essere legati dal destino essendo le reincarnazioni rispettivamente di Marco Antonio e Cleopatra. I due ragazzi allora si ritrovano a dover compiere una pericolosa missione e a viaggiare nel tempo per riuscire a salvare il loro amore sopito dai secoli riportato alla luce grazie all’aiuto dei Guardiani delle Anime e riuscire ad annientare colui che ha interrotto quella storia d’amore tra il generale e la regina d’Egitto: Il malvagio Amhes.
Il romanzo è sicuramente scorrevole e divertente ma delude sicuramente le mie aspettative. Non trovo infatti nulla di nuovo rispetto a quanto costruito sin ora da questa brava autrice e certamente una cosa che infastidisce non poco è la spiccata infantilità dei protagonisti (non solo di quelli giovani) e delle trovate che portano allo svelarsi della trama. Gli elementi dark sono una piacevole costante nelle opere di Paola ma questa volta cozzano un po’ troppo con l’infantilità. Non voglio sembrare troppo critico perché comunque si tratta di un romanzo ben scritto e davvero divertente sino all’ultima pagina ma mi fa un po’ storcere il naso questo accostamento tra fantasy e romanzo adolescenziale cosa che spesso ha limitato la crescita del fantasy italiano troppo spesso connotato come letteratura per ragazzi. Se il fantasy nel nostro Paese vuole raggiungere i livelli di quello internazionale dovrà essere rivolto ad un pubblico più adulto. Adesso M.P.Black dovrà fare una scelta o scrive del fantasy più maturo o continua ad aver successo tra gli adolescenti. Io credo nel suo grande talento e da lei mi aspetto sicuramente di più…
Alessandro Iascy “Giugumenta”






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